Scritti Politici — In Ispirazione di Giuseppe Mazzini

Pensiero & Azione — Dio & Popolo

Scritti per la Patria

In ispirazione di Giuseppe Mazzini

Articolo I

Ai Giovani d'Italia: il Dovere Prima del Diritto

Italiani, non domandate quale beneficio possa offrirvi la patria: domandate piuttosto quale sacrificio siete pronti a offrirle.

Una nazione non nasce dal caso né dal favore degli stranieri. Essa nasce quando gli uomini smettono di considerarsi individui isolati e si riconoscono fratelli nel medesimo destino.

Per troppo tempo l'Italia è stata terra di memorie e non di futuro, di città gloriose ma separate, di popoli vicini ma non uniti. Finché ciascuno cercherà il proprio vantaggio, nessuno sarà libero.

Educatevi dunque al dovere. Studiate, discutete, organizzatevi. Non per conquistare il potere, ma per meritare una patria.

L'Italia sarà una sola quando ciascun italiano saprà dire: il mio interesse finisce dove comincia il bene comune.
Articolo II

Pensiero e Azione

Molti credono che basti il pensiero. Altri credono che basti l'azione. Entrambi sbagliano.

Il pensiero senza azione è sogno sterile; l'azione senza pensiero è tempesta senza direzione.

Ogni rivoluzione che non sia preceduta dall'educazione del popolo è destinata a dissolversi. Ogni idea che non trovi uomini pronti a realizzarla è destinata a morire nei libri.

Per questo invochiamo il connubio necessario: pensare per agire, agire per elevare.

Non cerchiamo uomini che gridino più forte degli altri. Cerchiamo uomini che comprendano il perché del loro sacrificio.

L'Italia non sarà fatta da coloro che attendono il momento perfetto, ma da coloro che rendono perfetto il momento con il proprio coraggio.

Articolo III

Dio e Popolo

Vi è chi separa la politica dalla morale. Noi diciamo il contrario.

Una patria non è soltanto un confine o un governo: è una missione.

Quando diciamo "Dio e Popolo" non invochiamo privilegi né poteri terreni. Affermiamo che ogni uomo possiede dignità e che ogni popolo ha il dovere di elevarsi.

La libertà che dimentica gli ultimi diventa egoismo. L'indipendenza che non costruisce giustizia è soltanto cambio di padroni.

Che il popolo impari dunque a considerare sé stesso non come massa da guidare, ma come coscienza viva della nazione.

Articolo IV

Contro il Segreto, per la Nazione

Le società che vivono soltanto di mistero finiscono spesso per smarrire il proprio scopo.

Un popolo non si libera attraverso parole incomprensibili, simboli oscuri o promesse indefinite. Serve chiarezza.

Ogni uomo deve sapere per quale ideale lotta, quale ordine vuole costruire e quale responsabilità è disposto ad assumersi.

L'Italia non nascerà da pochi iniziati. Nascerà quando il contadino, il maestro, l'operaio e il giovane sapranno riconoscersi parte dello stesso progetto.

Il segreto può proteggere un'azione; non può sostituire una visione.

Articolo V

L'Italia che Ancora Non Esiste

Guardate oltre il presente.

L'Italia che immaginiamo non è soltanto una terra liberata: è una terra educata, unita, capace di dare a ciascuno una funzione e una speranza.

Non vogliamo sudditi che obbediscano. Vogliamo cittadini che partecipino. Non vogliamo un popolo che ricordi il proprio passato. Vogliamo un popolo che costruisca il proprio avvenire.

Ogni generazione riceve una domanda dalla storia. Alla nostra domanda rispondiamo così:

Un'Italia una, libera, responsabile davanti al mondo e davanti alla propria coscienza.
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Dio — Popolo — Patria